| RELAZIONE GITA A SQUISITO |
|
|
|
Allego alla presente la relazione di un partecipante al raduno del 29-30 Aprile e 1 Maggio 2011 alla manifestazione "Squisito" svoltasi a San Patrignano come da precedente programma. Ringrazio sentitamente il Club ROPA di Bologna che ci ha invitato ad organizzare questo raduno partecipando in "primis". E' un mio commento personale che chi non c'era si è perso una divertente giornata all'insegna dello "Squisito gusto del palato" e della impagabile compagnia di amici camperisti. Sarà per il prossimo anno, mettete questa data nel Vostro "programma vacanze 2012", sicuramente la riproporremo. Vanni Redighieri (Responsabile Nazionale Eventi Camper UISP) "SQUISITO" 2011 Si parte, nonostante il numero esiguo dei partecipanti: siamo in tre camper, nonostante le previsioni catastrofiche del tempo, nonostante il periodo di alta densità di traffico che abitualmente c'è tra il 30 Aprile ed il 1 Maggio 2011. San Patrignano è la meta, meta positiva in mezzo a tante notizie negative che i telegiornali quotidianamente ci propinano. Venerdì 29 Aprile alle ore 13,30 ,dopo un viaggio abbastanza tranquillo, siamo al raffinato Centro Vacanze San Marino, Campeggio a tre stelle con piscina e ristorante di alta qualità e prezzo ragionevole. Di quì, il sabato mattino, col taxi (6€ a testa), ci trasferiamo a San Patrignano, dove ci attende il centro recupero tossico dipendenti più grande d'Europa: ospita circa 1500 ragazzi. L'occasione comunque della visita, oltre alla conoscenza delle molteplici strutture ivi racchiuse in 80 ettari di terra collinare visitate a bordo di un trenino dotato di spiker, era una grandiosa manifestazione eno-gastronomica chiamata "Squisito", ospitata nel grandioso padiglione coperto riservato ai concorsi ippici. La golosità proverbiale di Alfonso Ropa si è scatenato insieme, a dire il vero, alla nostra di fronte all'offerta di assaggini vari di oltre 130 espositori provenienti da tutte le parti d'Italia. Era un'orgia di salumi, insaccati, formaggi, sughi, miele, dolci, vini e tutto ciò che la fantasia culinaria può offrire. Nel pomeriggio, eccoci nella veste di turisti camminare sotto la pioggia nel centro storico della mitica Repubblica di San Marino, dove il tradizionale dialetto romagnolo cedeva il posto al russo di mitiche frotte di bionde statuarie dagli occhi azzurri che affollavano vicoli, negozi, pure gestiti da personale russo. Il giorno dopo Domenica 1 Maggio, dopo un tentativo fallito di visitare un "Brico", ci siamo riversati a Rimini dove spadroneggiava finalmente un bel sole. Il lungomare ci affascina col dispiegamento di alberghi eleganti, e già attivi, per seguire la passeggiata sul bagnasciuga con l'esposizione, nella parte dei bagni, di maestosi gruppi statuari di sabbia raffiguranti momenti del Risorgimento italiano. Questi romagnoli non hanno limiti alle loro realizzazioni. Ora ci sentiamo un certo languore allo stomaco e ci vogliamo fare del male. Sulla strada che da Rimini porta a San Marino ci attende un ristorante "La Puraza, dove la fantasia gastronomica nell'allestire il pesce è inferiore alla realtà. E qui finisce il nostro tour. Cosa mi ha colpito di più in questo viaggio? I volti sereni ed aperti alla vita di questi ragazzi nella veste, ora di falegnami, ora di viticultori, panificatori, allevatori di bestiame, operatori turistici ecc., mille attività tutte racchiuse in questo vasto territorio dove si dà speranza a chi l'aveva irrimediabilmente persa. Giuseppe Volpe (Club ROPA Bologna) |





