| Documento inviato al presidente coni |
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Al Presidente CONI p. c. Al Segretario Generale
Dott. Raffaele Pagnozzi
Egregio Signor Presidente,
mi vedo costretto, con rammarico, a scriverle in merito ad una grave situazione che si è creata nell’ambito delle attività automobilistiche.
Dopo lo scambio di lettere avvenuto la scorsa estate, per noi chiarificatorio, in merito alla presunta “irregolarità” delle nostre manifestazioni, la CSAI ha continuato, intensificando le sue iniziative nelle ultime settimane in coincidenza dell’apertura della nuova stagione, a scrivere “circolari” di attacco all’UISP a Comuni, Province, Prefetture, organi di stampa, sostenendo la nostra presunta illegittimità ad operare.
Spesso si tratta di manifestazioni che non necessitano neppure del nulla osta di una Federazione riconosciuta in base al Codice della Strada, attività sulle quali abbiamo proposto alla CSAI, e firmato, una convenzione che CSAI regolarmente non rispetta.
Nelle “circolari” della CSAI si fà costante riferimento alla necessità che tutto e tutti passino attraverso le proprie autorizzazioni per ragioni di “sicurezza”, arrivando in questo modo agli estremi della diffamazione nei nostri confronti, tacciati di trascurare la sicurezza delle manifestazioni.
Su questo non possiamo transigere: noi non autorizziamo, per questo, rallies di velocità su strada e le nostre attività non temono confronti sul piano dell’organizzazione e della sicurezza: basta guardare alle statistiche dell’infortunistica.
Ma forse il punto del conflitto sta proprio qui: noi stiamo crescendo, e diamo fastidio perchè cresciamo grazie alla qualità delle proposte di attività, al contenimento dei costi, alla democrazia interna.
Per questo non possiamo oltremodo tollerare di venire “messi al bando” da un’organizzazione su cui pendono ancora seri dubbi, resi manifesti dalla recente sentenza del Consiglio di Stato, sulla propria legittimità a definirsi “Federazione Sportiva Nazionale”.
Noi non siamo, e non ambiamo ad essere, una “componente” della federazione: vogliamo semplicemente, nel rispetto delle leggi, garantire il pluralismo e la libertà di associazione anche nell’ambito degli sport automobilistici, augurandoci che, per il bene dello sport, le vicende dello status giuridico delle federazioni degli sport automobilistici abbiano una conclusione chiara, trasparente e democratica.
Dunque, per evitare il permanere di conflitti che in ultima analisi danneggiano solo chi vuole fare sport in maniera organizzata e sicura, le chiediamo di promuovere una sede di confronto e di possibile intesa fra noi e l’ACI-CSAI che, a questo punto del contrasto, relativamente all’ambito sportivo può essere solo nelle sue mani.
Certi di un suo interessamento, Le rivolgiamo cordiali saluti.
Il Presidente Nazionale
Filippo Fossati |
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